skip to Main Content
I Follower Non Sono Manichini

I follower non sono manichini

Bentornati tra i miei angoli smussati.

I manichini non hanno un cuore. Non piangono, non ridono, non si innamorano. Non hanno un cervello. Non parlano. Stanno dove li mettete. Non si lamentano. Non si ribellano. E se volete spostarli non dovete chiedere il permesso. I manichini dipendono in tutto e per tutto da voi. Sono pezzi di plastica senza un’anima.

Foto_burattiniI follower non sono manichini nelle mani degli influencer.

O almeno non dovrebbe essere così. Dietro a ogni follower si nasconde una persona, in carne e ossa. Con un cervello funzionante. Perché è risaputo che i social sono luoghi irreali popolati da individui reali; individui che pensano prima di agire.

Un follower non mette un like a caso, legge con attenzione il contenuto del post prima di commentare, sa che la sua opinione può provocare reazioni, soprattutto emotive; è per questo che esprime il suo parere con tatto e delicatezza anche quando è in contrapposizione con quelli delle persone che lo hanno preceduto. Dialogare con educazione, non giungere a conclusioni affrettate e pensare prima di agire sono regole (non scritte) alla base di un rapporto civile.

Pensare prima di agire.

Per la stessa ragione, un follower non prende ordini dall’influencer, ma asseconda le sue richieste solo quando ne è convinto, perché sa che ogni azione corrisponde a una reazione. E provoca qualcos’altro. Votare a casaccio una poesia, un romanzo, una canzone o un film, può falsare una gara, ma è sacrosanto farlo, e diventa un diritto, se il follower ha letto sul serio la poesia o il romanzo, ha ascoltato la canzone, ha visto il film, e li ha apprezzati.

Così come è sacrosanto che l’influencer possa utilizzare le proprie pagine dei social come ritiene opportuno. Si chiama libertà. Libertà di pubblicare pensieri, eventuali richieste o domande, foto e video. Ovviamente a patto che i contenuti non siano offensivi.

In fondo, chi non utilizza i social per pubblicizzarsi?

Per divulgare cose materiali, ma anche semplici opinioni. Per esibire la propria bravura, per ottenere consensi e fare incetta di complimenti. E se il seguito dell’influencer è vasto significa che quello che viene postato su quella pagina interessa. E pubblicare contenuti interessanti non è affatto scontato, ma è un’ardua impresa in cui non tutti riescono.

Foto_pensieroNon limitiamo la libertà e non pensiamo che una persona possa comandarne a bacchetta altre mille, perché crederlo non danneggia l’influencer di turno, ma offende e sminuisce la personalità di ogni singolo individuo. Che nel mondo irreale viene chiamato follower.

E voi cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti.

 

Un caro saluto smussatori di angoli.

(Immagini scaricate gratuitamente da Pixabay.com)

Questa pagina ha 717 letture totali

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top