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Emergenza Verità Oggettive

Emergenza verità oggettive

Benvenuti tra i miei angoli smussati.

C’è uno strano clima che avanza e dipinge di grigio le nubi che sovrastano la nostra società. Soffia un vento fortissimo che sparge un po’ ovunque questo malsano profumo di tempesta. Il mare è in burrasca, la gente si aggrappa a qualsiasi cosa per tentare di restare a galla. Pianti, singhiozzi, pochi sorrisi. Rabbia, frustrazione, bestemmie. Ciascuno pensa solo a se stesso.

Poniamo noi stessi sulla cima della piramide, ma sotto c’è il vuoto. Poche amicizie, zero empatia per gli altri, è una guerra tra i sentimenti, e a terra cadono, sconfitti, sempre quelli positivi. Non ci fidiamo più di nessuno, spesso ci rifiutiamo di aiutare chi ha bisogno. Viviamo nell’indifferenza, e l’unico obiettivo è restare ancorati alla proprie vite e combattere contro le raffiche di vento che rischiano di allontanarci dalle nostre certezze. Certezze frutto delle informazioni che ci vengono sputate addosso ogni giorno, attraverso i principali canali di comunicazione; queste informazioni si possono considerare veritiere?

Verità_oggettiveVeniamo bombardati fino al punto che ci convinciamo che è così, come ci hanno detto. Punto. Alla maggior parte delle persone non interessa cercare canali alternativi, in grado di fornire punti di vista differenti o che possano, quanto meno, mettere in discussione le notizie che ci vengono propinate dai mass media.

È con le verità oggettive, quelle che ci sono state imposte relegandoci a un ruolo passivo, che troppe persone costruiscono il loro sapere. Ma la cosa peggiore sapete qual è? Credere di possedere la verità assoluta ci fa diventare arroganti e ci fa sentire in diritto di giudicare, sputare sentenze, prendere a calci virtuali tutti coloro che la pensano in modo diverso.

E in questo triste scenario la politica che fa? Come si comporta? Accresce i risentimenti e stabilisce a priori cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ci mette gli uni contro gli altri con decisioni sconcertanti che elevano il malcontento popolare. Una politica che gioca con le paure della gente trasformandole in armi per ottenere voti. Qualsiasi argomento diventa una verità oggettiva che ha lo scopo di allontanare le persone e di suddividerle in due categorie: i buoni e i cattivi.

Ed ecco che gli extracomunitari, gli omosessuali, i tatuati, i non vaccinati diventano i capri espiatori contro i quali la gente può sfogare ansie e frustrazioni. Insulti, accuse e litigi, che i social hanno il potere di amplificare. Crocefiggere i presunti cattivi è la via più rapida, e semplice, per ottenere consensi, che si trasformano in voti. Consensi che non risolvono problemi, ma che ne creano di nuovi. Pensate che stia farneticando? Guardatevi attorno, cari smussatori di angoli, e ditemi: come vi sembra la nostra società? Vi soddisfa? Non siete preoccupati per i vostri figli che in questo marasma stanno crescendo?

Non vedete che spesso i conti non tornano? Abbiamo assistito a uno spettacolo calcistico in uno stadio, quello di Wembley, brulicante di persone appiccicate le une alle altre e senza mascherine. Stesso sconcertante spettacolo anche nel post partita, quando le città italiane, e non solo, si sono riempite all’inverosimile di persone che festeggiavano. Gli stadi si riempiono, mentre i negozi si svuotano perché troppi commercianti hanno dovuto chiudere i battenti, messi in ginocchio da scelte quanto meno discutibili considerato che hanno aggiunto un altro problema: il preoccupante timore di morire non per il virus, ma sommersi dai debiti. Di esempi ce ne sarebbero ancora molti, ma sono certo che ciascuno di voi, riflettendo o semplicemente guardandosi attorno, li troverà.

Verità_soggettivaNon facciamoci fregare, cari smussatori di angoli. Smettiamo di credere alle verità oggettive che cercano di imporci, perché la verità assoluta non esiste. Non facciamo il gioco di chi ci vuole come lupi affamati che si azzannano tra di loro. Non è in questo modo che salveremo il mondo, ma soprattutto non salveremo noi stessi. Per salvarci dobbiamo lottare, uniti. Ma prima di lottare dobbiamo essere bravi e intelligenti per capire quali sono i veri problemi da debellare.

Non dobbiamo continuare a essere burattini che vengono manovrati con estrema facilità. Dobbiamo riuscire a spezzare quei fili, spessi ma non indistruttibili, per dimostrare a chi tira le redini che si sbagliava, perché anche i burattini possiedono un’anima, e soprattutto una testa funzionante che li saprà guidare per imboccare la strada giusta, oltre alla quale ci sarà il traguardo più ambito: la libertà.

Libertà figlia delle verità soggettive che ciascuno avrà costruito mosso dalla curiosità di informarsi anche attraverso canali alternativi. Preziosa qualità, la curiosità.

Cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti.

Un caro saluto smussatori di angoli.

(Immagine di copertina scaricata gratuitamente da Pixabay.com)

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Questo articolo ha 2 commenti
    1. Ciao, Marco.
      Grazie mille per il commento.
      La verità oggettiva non è una verità ricercata tutti insieme, bensì una verità che qualcuno stabilisce a priori e poi “spaccia” come assoluta.
      La verità ricercata tutti insieme, semmai, è conseguenza di un dialogo civile e costruttivo tra persone che possiedono una verità soggettiva da condividere.
      Questo il mio parere.

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